NON C’E’ FELICITA’ SENZA DOLORE

E’ capitato a tutti di stare male, ma sappi che nulla è per sempre. A chi piace soffrire? A chi piace stare male, fare fatica, essere impegnato  in attività che portano all’esasperazione? A nessuno chiaramente, ma è normale, è tutto normale. Eppure la sofferenza e la difficoltà sono condizioni essenziali che riguardano il corso della nostra vita, perché ricorda che non c’è felicità senza dolore. Il dolore non va cercato, né rincorso, ma una volta che lo si incontra va accettato così come è; bisogna accogliere il dolore e lasciarci coinvolgere totalmente; solo una volta conosciuto il dolore, si può sperimentare la felicità. La sofferenza non è una sfortuna, anzi è necessaria, proprio per il motivo precedentemente spiegato. 

E’ fondamentale imparare a cogliere il lato positivo delle cose, sempre, in ogni circostanza. Bisogna apprezzare il bello nel brutto, riuscire a trovare anche quel piccolo lato positivo che ti permetterà in seguito di proseguire a testa alta. Per un bambino mettere i denti è molto fastidioso, ma ciò è una tappa inevitabile, che deve essere affrontata, e che gli consentirà di accedere a nuove esperienze. La vita è così: basta guardarsi intorno. La piccola radice che esce dal seme, deve spingere contro il tegumento per iniziare a vivere, davvero, e diventare pianta e poi affrontare tutte le sfide che l’ambiente le metterà davanti e intorno. 

E’ vero, ci sono obiettivi che si raggiungono facilmente, i quali non richiedono un grande sforzo, ma, se ci pensi, sono quelli che ti danno più soddisfazione. In realtà il piacere vero emerge quando riesci ad aumentare la dose di lavoro, attività, difficoltà, impegno. Sono lo sforzo compiuto, la forza e la grinta del non mollare, la determinazione e la costanza ad attraversare le acque tempestose che permettono di fare un ‘salto’ nella coscienza personale. Qual è quindi lo scopo, la funzione nascosta, di ogni difficoltà? Allenarti a diventare più forte e costringerti a mostrare e tirare fuori tutte le tue capacità come ad esempio quelle emozionali, fisiche, creative e relazionali, i tuoi talenti nascosti o sconosciuti e renderli vivi, pieni di frutti. E così migliorare, crescere e tanto più lo fai in modo consapevole e con un approccio attento al bene di tutti, tanto più andrai a sviluppare le qualità dell’anima, la quale resterà con te per sempre.

E a quel punto, eccola, arriva la felicità. Quella più profonda e sottile, una consapevolezza diversa di sé, uno sguardo più ampio alla realtà: è questa la vera felicità che ti meriti. 

Sia nello sforzo sia nel momento in cui la difficoltà è stata superata, è importante ricordare sempre di rendere onore e omaggio all’aspetto costruttivo della propria fatica; un po’ come quando alla fine di una giornata produttiva, ti fermi e analizzi quante cose sei riuscito a fare, e sei felice di andare a letto soddisfatto. Ricordati sempre di ascoltarti, solo tu, ti conosci al 100%!