LO CONOSCEVI IL MUSCOLO DELL’ANIMA?

L’Ileo psoas, il muscolo dell’anima, è uno dei muscoli più importanti. È molto profondo e collega la parte superiore con quella inferiore del corpo, il corpo più fisico, in un certo senso spirituale.

Bisogna imparare ad ascoltare i segnali che ci invia questo muscolo ad esempio l’infiammazione, le contratture, il dolore, affinché ciò ci permetta di indagare la nostra natura. Se riusciamo a sciogliere le tensioni accumulate in questa zona, molto probabilmente ci sentiremo anche meno tesi a livello mentale.

Il benessere di questa parte del corpo è senza dubbio legata alla qualità della nostra vita quotidiana, e alla nostra pratica di yoga.

L’Ileo psoas è di fondamentale importanza per una postura corretta, per la stabilità della nostra colonna vertebrale e di conseguenza per il nostro equilibrio, non solo fisico, ma anche psichico ed emotivo. Se accumuliamo tensioni in questa zona e se il muscolo si accorcia, ad esempio stando seduti, può portare ad annullare la fisiologica curva lombare e possono comparire:

– Mal di schiena

– Perdita di forza

– Minore resistenza

Per questo è così importante prendersene cura!

DOVE SI TROVA ESATTAMENTE L’ILEO PSOAS ? 

L’ileo psoas in realtà è costituito da 2 fasce muscolari: il muscolo iliaco ed il muscolo psoas (che a sua volta include il piccolo psoas e il grande psoas). Vengono raggruppati sia per la loro vicinanza anatomica, che per la loro funzionalità, infatti, il loro è un lavoro di squadra.

Il muscolo iliaco ha origine nella fossa iliaca, nel labbro interno della cresta iliaca, dall’ala del sacro e dai legamenti sacroiliaci ventrali e ileolombari e si inserisce poi sul femore (piccolo trocantere), mentre lo psoas prende origine sopra i lati dei corpi di L1-L5 per poi unirsi all’iliaco a livello del piccolo trocantere.

ANATOMIA YOGICA

L’ileo psoas viene anche definito come l’architettura che sostiene un’intera cattedrale. In una struttura così imponente come una cattedrale,  appunto, gli archi creano una solida base a terra affinché la costruzione possa estendersi verso l’alto e lateralmente, per sostenere tutte le navate.

Questo muscolo è adiacente al diaframma e spesso viene coinvolto attraverso le connessioni miofasciali e questo fa sì che, le fibre dello psoas maggiore si intreccino con quelle del diaframma.

Significa che se l’ileo psoas è contratto, di conseguenza lo sarà anche il diaframma, così come se il muscolo dell’anima è allungato, allora anche le fibre del diaframma saranno allungate e questo ci permetterà di respirare meglio e in modo più profondo.

Tutto ciò porta ad un’ulteriore riflessione, applicabile alle nostre pratiche di Yoga: il muscolo dell’anima si attiva anche durante l’Uddiyana Bandha. 

Per capire meglio questa attivazione, la quale non è una semplice contrazione, facciamo riferimento alla spiegazione del maestro Iyengar: pensiamo alla posizione dell’arco, Urdhva Dhanurasana, in questo inarcamento l’ileo psoas viene allungato in modo profondo e contemporaneamente abbiamo l’attivazione spontanea di Uddiyana Bandha.

QUALI MOVIMENTI PERMETTE?

Questo muscolo è il più potente flessore della coscia, quindi riveste un ruolo fondamentale nella deambulazione: permette di flettere e ruotare esternamente la coscia e di flettere e inclinare lateralmente il busto. Quindi permette il mantenimento dell’equilibrio della zona del bacino, aumentando con la contrazione l’antiversione del bacino (lordosi).

È chiaro quindi come questo muscolo sia coinvolto in moltissimi movimenti quotidiani e, di conseguenza, di importanza fondamentale.

Ma non è tutto! Il muscolo dell’anima è a anche legato a diversi organi:

– Reni

– Intestino

– Nelle donne, i legamenti dell’utero

Per questo motivo la contrazione cronica dell’ileo psoas potrebbe creare problemi a livello dell’apparato uro-genitale, ma anche a livello lombare.

Infatti quando ci troviamo in periodi di forte stress iniziamo a respirare con la parte alta del petto, e non con la pancia e questo crea un circolo vizioso: siamo in ansia, respiriamo poco e male, aumenta l’ansia dovuta ad un respiro scorretto…

La vicinanza tra diaframma e ileo psoas rende probabili le interconnessioni fra i due muscoli: ansia e stress possono contrarre, quindi, entrambi.

COME PUÒ LO STRESS INCIDERE COSÌ TANTO?

Ansia e stress, ormai molto presenti nelle nostre vite, fanno sì che si rilascino nel nostro organismo grandi quantità di adrenalina, l’ormone che mantiene in tensione l’ileo psoas.

Se la situazione di ansia e stress è prolungata nel tempo o, ancora peggio, diventa cronica, questo porta ad un accorciamento del muscolo e un conseguente cambiamento della postura con relativi potenziali problemi anche agli organi interni e, ultimo, ma non per importanza, una forma di instabilità emotiva.