Oramai grazie ad internet siamo tutti una specie di “nutrizionisti”, ma davvero pensate che basta leggere qualche articolo per poter prendere delle decisioni importanti sul vostro corpo?

L’uomo nasce come animale onnivoro e sono sempre di più gli studi che affermano ciò e smentiscono qualsiasi altra teoria, anche esaminando la dentatura dei nostri antenati ce ne possiamo rendere conto, ma bisogna prestare attenzione a tante piccole regole che solo una persona che ha studiato a dovere l’alimentazione può stabilire, assumendosene la responsabilità.

La Dieta Mediterranea è la migliore esistente e la più acclamata dai medici e prevede, in linea generale, le seguenti percentuali:

40 – 60% Carboidrati

30 – 20% Grassi

20 – 10% Proteine

Attenzione, le proteine non sono quindi il fondamento di un’alimentazione sana, ma lo sono i carboidrati e questo proprio perchè in generale un eccesso di proteine può essere dannoso per chiunque, ma andiamo a vedere meglio questa percentuale di proteine. Le fonti principali devono essere quelle che forniscono proteine con elevata biodisponibilità, quindi proteine simili a quelle che noi produciamo e, cosa c’è di più simile a noi della carne? Nulla. Nella carne ritroviamo tutte quelle sequenze amminoacidiche che il nostro corpo riesce ad utilizzare al meglio per i proprio processi metabolici.

Molti studi affermano anche le potenzialitàcancerogene della carne, soprattutto la rossa, ragione per cui è saggio e salutare ricorrere dapprima ad alte fonti proteiche più leggere, come il pesce e le uova e ridurre al minimo il consumo di carne, specialmente la rossa.

Infatti se da una parte la carne fornisce le migliori sequenze amminoacidiche, dall’altra stimola la produzione di acidi grassi a catena lunga e vari processi putrefattivi da parte del nostro microbiota intestinale che, nel tempo, possono favorire processi cancerogeni. Il colore della carne è dato dalla quantità di mioglobina presente nel muscolo. La mioglobina è di colore rosso ed è composta da tanti elementi, come ad esempio il ferro. Quindi se sarà presente tanta mioglobina nel muscolo, vorrà dire che la carne sarà sicuramente più scura, tanto scura quanto piu proteica.Questo può effettivamente arrecare dei danni alla salute, nel lungo termine, perché le proteine, nell’organismo, vengono scomposte nelle loro unità fondamentali, gli amminoacidi, come dicevo su, che hanno come prodotto di scarto l’urea: una sostanza che, se non adeguatamente smaltita dall’organismo, può portare patologie come la gotta, ed inoltre i problemi nello smaltimento possono danneggiare i reni.La carne rossa è una carne ricca rispetto a quella bianca e di conseguenza è anche più nutriente, cioè che il numero di sostanze introdotte mangiandola, è maggiore rispetto a quello della carne bianca. Così come anche il sapore migliora, proprio grazie a questa ricchezza. Inoltre la carne rossa ha una percentuale più alta di grassi saturi e colesterolo e anche questo da una parte la rende più gustosa, ma dall’altra la rende “peggiore” rispetto alla bianca.Quindi grazie al colore della carne possiamo trarre delle conclusioni sia dal punto di vista nutrizionale sia quello salutistico. Quella bianca è più povera dal punto di vista nutrizionale, ma allo stesso tempo ha anche meno controindicazioni. Quella rossa è più ricca, nel bene e nel male.

Ovviamente con questo articolo non vi sto dicendo di scansare la carne rossa, semplicemente di non abusarne, ma questo vale d’altronde per tutti i cibi!!

Consumare carne rossa tutti i giorni, può comportare dei rischi, ma ciò nonostante questa non va assolutamente eliminata!